Industry 4.0 non è un intervento una-tantum ma un mindset da creare in azienda e un percorso evolutivo continuo da presidiare negli anni.

Ebbene sì, finalmente si è passati all’azione. Conclusa l’era delle discussioni filosofiche su industry 4.0, se rivoluzione o evoluzione, siamo passati all’acquisto, forse compulsivo, di macchine. L’impulso dato dall’iperammortamento degli ultimi anni ha consentito sì di svecchiare un parco mediamente vecchio di 13 anni ma ha portato con sé la conseguenza di non cogliere, almeno non fino in fondo, il potenziale della digitalizzazione del manifatturiero, che passa necessariamente da un adeguamento, se non revisione, del processo produttivo e, da non assolutamente trascurare, dallo sviluppo delle giuste competenze.

La verità è che non esiste una ricetta unica per avviare un percorso di digitalizzazione, ma ogni azienda deve trovare la propria via verso la Fabbrica del Futuro.

3 sono i passaggi fondamentali:

1.   Assess Indutry 4.0

Capiamo da dove partiamo e dove vogliamo arrivare. Un’azienda integralmente digitalizzata può essere una utopia. Rendersi conto di essere 2.3 per arrivare a 3.4 (qualsiasi cosa voglia dire) è il primo punto di partenza. #ThinkBigStartSmall: dalla fotografia generale e con l’obiettivo finale in testa, è necessario individuare quali aree e quali singoli processi saranno da digitalizzare, definendo specifici use-case. Se non si è nella fortunata, quanto improbabile, situazione di avere risorse infinite, sarà poi utile classificare gli use case secondo opportuni indicatori e rispetto al loro impatto sul business così da avere un piano di attività coerente con il proprio percorso di innovazione.

2.   Learn Industry 4.0

sincronizziamo l’evoluzione tecnologica e di processo con le competenze professionali dei collaboratori. La digital transformation è pervasiva e nessuna trasformazione può compiersi se non mettiamo al centro di essa la persona a governarla. Non sarà un tema di numero di posti lavoro, ma di come cambierà il lavoro di questi posti. È necessario prevedere, parallelamente alla digitalizzazione del processo anche quella del profilo professionale, adeguandolo con la relativa formazione. La complessità e lo spettro, decisamente vasto dei temi, implica un piano formativo coerente con il percorso specifico che ogni azienda andrà ad affrontare.

3.   Implement Industry 4.0

Di slide con mirabolanti strategie ed architetture di processo o tecnologiche ne abbiamo pieni gli hard disk (o il cloud per i più avanti). Il vero valore è iniziare a fare. Sperimentare sul campo i concetti che pensiamo portino reali vantaggi di business. Validare l’idea con un proof of concept (POC) che indichi la direzione corretta verso la prima tappa del viaggio verso i4.0. Se abbiamo pensato a sincronizzare le competenze allora avremo dato il nostro contributo ad abbassare la percentuale delle iniziative che si fermano al progetto pilota. Nel 60% dei casi i progetti si fermano allo stadio di pilota per mancanza di competenza adeguate.

 

È adesso come metto insieme il tutto? In un contesto dove orientarsi tra l’offerta 4.0 è oramai indiscutibilmente complesso, potrebbe essere utile affidarsi ad aziende che questo percorso l’hanno già iniziato e che possono trasferire l’esperienza maturata attraverso un coaching sul metodo, sul processo, fino alla realizzazione sul campo, oltre che accompagnare l’evoluzione delle competenze aziendali offrendo un coerente programma di formazione.

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