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1954 – 2024: 70 ANNI DI FUTURO PER BOSCH REXROTH ITALIA

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Il 15 marzo 2024 Bosch Rexroth ha festeggiato i 70 anni di presenza in Italia. Operante nel settore dell’idraulica sin dai suoi albori, la vicenda storica dell’azienda permette di ripercorrere sia le pietre miliari dello sviluppo industriale italiano nella seconda metà del Novecento, sia le tappe dell’evoluzione tecnologica dagli anni ’50 fino all’Industry 5.0.

La Bosch Rexroth SpA, proviene da una piccolissima realtà milanese che nel tempo ha saputo crescere con continuità, superando le varie sfide occorse nel suo periodo di attività. Sfide di natura tecnica, ma anche congiunturale economica. La resilienza di questa azienda risiede in un pattern rintracciabile nella documentazione storica studiata dall’Archivio Storico Bosch Rexroth Italia, che vede nell’evoluzione tecnologica, nella competenza tecnica e nell’ottimismo verso il futuro i tre ingredienti fondamentali di un successo pluridecennale. Il filo rosso delle soluzioni Bosch Rexroth è, da sempre, la capacità di mettere in movimento ogni cosa, dai singoli macchinari a intere linee di produzione.

Una visione ben riassunta nel purpose recentemente espresso da Bosch Rexroth “We move industries to make our world a better place”.

Per celebrare questi 70 anni di successo, ripercorriamo adesso i punti fondamentali e i passaggi chiave della storia dell’azienda.

La nascita e i primi anni: 1954 -1961

Introduzione dell’oleodinamica in Italia, diffusione della cultura ingegneristica

Fondata a Milano nel 1954 con l’evocativo nome di Ruhrital, l’azienda si occupa della commercializzazione e dell’installazione di componenti e impianti oleodinamici che già all’epoca rappresentano lo stato dell’arte della tecnologia meccanica. Il principale marchio trattato è proprio Rexroth, attraverso il quale l’azienda realizza una vera e propria attività pionieristica di introduzione e diffusione della tecnologia idraulica in Italia.

A questa attività, Ruhrital affianca un intenso lavoro di diffusione della cultura ingegneristica e di divulgazione scientifica nel Paese, curando in proprio la realizzazione della rivista “Oleodinamica” (antesignana dell’attuale Oleodinamica e Pneumatica) e la pubblicazione di manuali didattici e scientifici tuttora utilizzati da università e politecnici. Tra gli appassionati tecnici dell’azienda si distingue il giovane ingegnere Hanno Speich.

Il boom economico e la grande espansione: 1962-1971

A fianco dello sviluppo industriale italiano

Sin dai primi anni ’60 si rivolgono alla Ruhrital i più importanti marchi industriali italiani, tra cui Alfa Romeo, Innocenti, Pirelli, FIAT, Terni, Italsider e Dalmine. Sono gli anni in cui la rapida crescita economica sta trasformando l’Italia in un paese industriale. L’azienda milanese accompagna lo sviluppo industriale italiano contribuendo ad alcuni rilevanti programmi infrastrutturali grazie ai quali acquisisce le fondamentali competenze che l’accompagneranno lungo tutta la sua storia. Le iniziative più importanti riguardano il settore siderurgico: tra essi si annoverano la fornitura nel periodo 1965-1975 di componenti e sistemi oleodinamici per numerosi impianti della Italsider di Taranto (due altiforni, due impianti a colata continua per bramme, tre tubifici, due laminatoi a caldo, due laminatoi a freddo, quattro forni a longheroni) e il progetto Dalmine. Alla fine degli anni ’60 Ruhrital collabora con Hydromac per la realizzazione del primo escavatore completamente idraulico in Italia.

L’ingresso del gruppo Rexroth e la nuova sede di Cernusco: 1971-1975

Creatività italiana e tecnologia tedesca

Nel 1971 il Gruppo Rexroth, da sempre cuore dell’offerta dell’azienda milanese, sceglie Ruhrital per creare la sua consociata italiana. Rilevandone il 75% del pacchetto azionario unirà per sempre la creatività dell’azienda italiana con l’elevata affidabilità della tecnologia tedesca. L’acquisizione si completerà cinque anni più tardi con il conseguimento del 100% del capitale e la modifica della ragione sociale da Rexroth-Ruhrital a Rexroth SpA. L’espansione delle attività e la crescita continua spinge l’azienda a cercare una nuova sede. La scelta cade su Cernusco sul Naviglio, comune della cintura nord-est di Milano recentemente dotata di una stazione della metropolitana. Il terreno viene acquistato nel 1975, la costruzione della prima palazzina, cui farà seguito negli anni l’edificazione di altri 5 edifici, viene completata nel 1976.

L’allargamento del portafoglio tecnologico: 1976-2000

Nuove tecnologie  

Riflettendo le strategie della Casa Madre – dal 1968 parte integrante del Gruppo Mannesmann – negli anni successivi Rexroth espande il suo portafoglio produttivo e tecnologico. Con l’acquisizione di Indramat nei primi anni ‘70 l’azienda fa il suo ingresso nel mercato degli azionamenti e dei controlli elettrici. Nel 1979 vengono assorbite le attività italiane relative alla fonderia. Nel 1990 viene acquisita la Wabco Tecniche di Automazione, attiva nel settore pneumatico, e subito dopo la Mecman. Nel 1994 viene rilevata la Hydromarine che già dal 1989 operava nel settore della nautica e delle imbarcazioni da diporto. Nel 1992 viene rilevato il 75% del capitale di Star Mikron, operazione che segna l’ingresso di Rexroth nel mercato della tecnologia lineare. L’acquisizione si completerà nel 2001.

Grandi applicazioni 1975-2000

Nei venticinque anni tra lo spostamento a Cernusco e il nuovo millennio la vocazione progettuale dell’azienda si rispecchia in una serie di importanti progetti industriali a cui Rexroth contribuisce con le proprie tecnologie.

  • Negli anni ’70 il settore trainante, sia per grandezza dei progetti che per fatturato, era il siderurgico. Tramite Italsider e Italimpianti, la Rexroth SpA progettava a quattro mani la parte idraulica degli impianti di acciaierie. Spiccano, tra questi, il laminatoio a passo pellegrino di Annabà e l’acciaieria di Bandar Abbas – poi spostata a Esfahan – in Iran.
  • Gli anni ’80 videro invece notevoli applicazioni dell’idraulica mobile. Notevoli per dimensione e stazza furono il sistema di trasporto Columbus per lo Space Shuttle Enterprise – del cliente Cometto – nel 1985, il sistema load sensing per escavatori FIAT Allis, i componenti idraulici per il vettore spaziale Ariane 5 e la nave offshore per piattaforme di perforazione MICOPERI-SAIPEM 7000 (1985-86), all’epoca la più grande nave semi-sommergibile del mondo. Inoltre, grazie all’espansione verso le nuove tecnologie di azionamento Indramat, Rexroth SpA fornì i materiali per l’impianto FIAT Termoli, ove si produceva il motore Fire (montato sulla FIAT Uno).

                  

[Columbus Cometto]                                                                       [Saipem]

  • Degli anni ’90, è sicuramente notevole il rivoluzionario sistema hovercraft per la coltivazione delle risaie, dotato di motore idraulico, mentre il più grande successo del decennio fu la produzione del cambio e della frizione idraulica per le vetture Ferrari di Formula 1, nel 1990.

  • Nel 1995 Rexroth SpA si unisce ai festeggiamenti di tutto il gruppo, che celebra i 200 anni di attività di Rexroth, confermandosi una delle aziende più longeve al mondo. Per l’occasione l’azienda italiana inaugura la Mostra Permanente, uno show room di 500 mq interamente dedicato alle proprie tecnologie. Nello stesso anno l’azienda italiana consegue la certificazione di qualità ISO 9001.

L’arrivo di Bosch e il consolidamento della leadership (2001-2017)

Soluzioni integrare multi-tecnologiche

Nel 2000, in seguito all’acquisizione da parte di Vodaphone del gruppo Mannesmann – avvenuta mirando esclusivamente al comparto telecomunicazioni di Mannesmann – Rexroth viene ceduta al gruppo Bosch. La nuova Bosch Rexroth SpA, nata dall’unione di Mannesmann Rexroth e della Divisione Tecnica di Automazione di Bosch, inizia a operare ufficialmente dal 1° maggio 2001 proseguendo le sue attività nella storica sede di Cernusco.

L’ingresso del gruppo Bosch consolida la posizione di leadership dell’azienda di Cernusco sul Naviglio e incrementa la gamma di soluzioni con l’inserimento di nuove tecnologie: sistemi di avvitatura e saldatura, robotica, sistemi di trasporto e tecnica di montaggio. L’azienda, da quel momento, è in grado di fornire ulteriori soluzioni integrate multi-tecnologiche.

Tra le applicazioni più importanti di questo periodo va ricordata la fornitura di motori elettrici e inverter per la movimentazione scenica del Teatro alla Scala, i profilati anodizzati in estruso di alluminio per il SINCROTRONE ELETTRA e i sistemi idraulici per i banchi prova del Polo Tecnologico Ferroviario di Osmannoro.

We move You Win: 2017-oggi

Alla guida della trasformazione digitale

Dal 2017, in piena sintonia con le strategie del gruppo di appartenenza, Bosch Rexroth guida in Italia la trasformazione digitale secondo l’approccio di business “We move. You Win”. Con le nuove soluzioni di Connected Hydraulics, Transforming Mobile Machines e Factory Automation Open.Limitless.Connected, progettate per l’azionamento e il controllo di impianti industriali e macchine mobili off-highway, l’azienda contribuisce a uno sviluppo sostenibile di macchine, impianti e ambienti produttivi dei suoi clienti. Tra i progetti più prestigiosi di questo periodo va ricordata la fornitura delle postazioni di lavoro intelligenti e il sistema di avvitatura per la linea di produzione della Maserati MC20.

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