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Visione artificiale 3D e AI generativa: la nuova frontiera dell’ispezione qualità automatizzata

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Nell’industria manifatturiera contemporanea, l’automazione del controllo qualità è diventata una leva strategica per garantire efficienza, continuità operativa e riduzione degli scarti. In questo scenario, i sistemi di visione artificiale 3D evolvono rapidamente, grazie all’integrazione con modelli di deep learning e AI generativa capaci di rilevare imperfezioni e anomalie anche in condizioni complesse.

Oltre la visione tradizionale: il valore aggiunto del 3D e dell’AI generativa

La crescente complessità dei prodotti e la variabilità dei processi produttivi richiedono sistemi di ispezione in grado di adattarsi con rapidità e precisione. L’unione tra visione 3D e intelligenza artificiale apre nuove prospettive per l’automazione dei controlli, superando i limiti delle tecnologie bidimensionali e degli algoritmi rigidi.

Questa nuova generazione di soluzioni consente di interpretare in modo dinamico le scene acquisite, adeguandosi a forme non standard, superfici irregolari e condizioni ambientali mutevoli. È un approccio che rende l’ispezione più reattiva, configurabile e scalabile, contribuendo a innalzare gli standard qualitativi in settori ad alta intensità tecnologica.

Visione 3D: profondità, precisione e affidabilità nei controlli

L’acquisizione tridimensionale introduce un nuovo livello di dettaglio nell’ispezione visiva, permettendo di rilevare difetti di forma, disallineamenti e deviazioni dimensionali con estrema precisione. A differenza dei sistemi 2D, quelli 3D riducono i vincoli rispetto all contrasto visivo o all’illuminazione uniforme, risultando più affidabili anche su superfici lucide, opache o strutturate.

Le informazioni di profondità raccolte dai sensori 3D abilitano controlli geometrici e volumetrici impossibili da effettuare con tecnologie 2D. Ciò si traduce in un rilevamento più accurato delle non conformità, in una riduzione degli scarti e in un miglioramento complessivo della qualità del prodotto finito.

L’AI generativa per il training efficiente e la gestione dei casi limite

Uno dei principali ostacoli all’adozione dei sistemi di ispezione automatizzata basati su intelligenza artificiale è rappresentato dalla disponibilità di dataset completi e bilanciati. L’AI generativa consente di superare questo limite, creando immagini sintetiche di difetti realistici anche in assenza di esempi reali sufficienti.

Questa capacità è particolarmente utile nella fase di training dei modelli, dove è essenziale esporre gli algoritmi a un’ampia varietà di scenari, inclusi quelli rari o difficilmente riproducibili in produzione. Inoltre, l’uso dell’AI generativa contribuisce a migliorare la gestione dei falsi positivi e negativi, permettendo al sistema di apprendere in modo continuo e adattivo.

ctrlX AUTOMATION: piattaforma aperta per il controllo distribuito

La trasformazione digitale richiede un’architettura di controllo capace di superare i limiti tra macchine, informatica e rete industriale. La piattaforma ctrlX AUTOMATION di Bosch Rexroth offre un sistema aperto e modulare, basato su standard moderni, con un alto grado di flessibilità e scalabilità.

Elaborazione on edge per performance in tempo reale

L’elaborazione distribuita è fondamentale per garantire tempi di risposta rapidi e alta disponibilità nelle applicazioni di visione artificiale 3D. Con ctrlX AUTOMATION, training e inferenza del sistema possono risiedere direttamente nella macchina (on edge) aumentando di fatto le performance dell’applicazione e minimizzando la latenza prevista

Gestione distribuita del training e aggiornamento modelli

Una delle sfide maggiori per l’ispezione automatizzata è mantenere i modelli di deep learning aggiornati e performanti in ambienti produttivi in evoluzione. ctrlX AUTOMATION semplifica questo processo grazie a un ecosistema aperto che include app specializzate, librerie accessibili via marketplace e strumenti per la distribuzione semplificata dei modelli AI Il risultato è un aggiornamento continuo più efficiente, che riduce falsi positivi e negativi e migliora l’affidabilità complessiva del sistema.

Quali vantaggi per l’industria?

L’unione tra visione 3D, deep learning e controllo distribuito segna un passo avanti decisivo nell’ispezione automatica. In un contesto produttivo sempre più variabile e personalizzato, queste tecnologie offrono maggiore reattività, precisione e continuità operativa.

Il valore aggiunto non si limita al rilevamento dei difetti: l’approccio data-driven consente ai sistemi di adattarsi ai cambiamenti, apprendere sul campo e migliorare progressivamente. Ne derivano meno sprechi, maggiore efficienza e un vantaggio competitivo concreto in termini di produttività e qualità.

Affidabilità, scalabilità e riduzione degli scarti

L’integrazione di visione 3D e AI consente controlli più affidabili anche in condizioni difficili, migliorando l’individuazione delle non conformità. I sistemi sono scalabili, adattabili a linee diverse e facilmente riconfigurabili, garantendo flessibilità anche in produzioni variabili.
Riducendo gli scarti e ottimizzando le risorse, si ottiene una manifattura più sostenibile, efficiente e orientata alla qualità continua.

Meno falsi positivi, più produttività

L’AI generativa, combinata al deep learning industriale, permette di migliorare la qualità dei dati di training e affinare la sensibilità dei modelli. Il risultato è una drastica riduzione di falsi positivi e negativi, che si traduce in meno fermi linea, meno rilavorazioni e maggiore continuità produttiva.

Sistemi intelligenti, aggiornabili in cloud o in edge, mantengono prestazioni elevate anche in ambienti in evoluzione.

Verso un controllo qualità più intelligente e integrato

L’evoluzione dell’ispezione qualità automatica sta ridefinendo gli standard dell’industria manifatturiera. La convergenza tra visione  3D, deep learning e piattaforme di controllo distribuito consente di superare le limitazioni dei controlli tradizionali, puntando su soluzioni capaci di apprendere, adattarsi e migliorare in tempo reale.

Non si tratta solo di automatizzare, ma di integrare l’intelligenza all’interno del processo produttivo, rendendo ogni fase più efficiente, reattiva e interconnessa. In questo scenario, l’adozione di sistemi modulari, scalabili e aggiornabili diventa il fattore chiave per garantire qualità costante, continuità operativa e competitività sul lungo periodo.

Flavio Ronzoni
Product Management - Automation and Electrification Division
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