Breton S.p.A. ha scelto la mini-centrale idraulica CytroPac di Bosch Rexroth per Matrix 800, la nuova macchina della storica serie dell’azienda trevigiana progettata e testata interamente in digitale. Flessibile, precisa e compatta è particolarmente indicata per il settore degli stampi e quello aerospaziale, offrendo performance di elevata precisione, velocità produttiva e riduzione dei costi operativi.

Nata nel 1963, Breton S.p.A. ha messo le sue radici nel settore della pietra e della pietra agglomerata, progettando e sviluppando i famosi impianti Bretonstone®, Bretonterastone® e Bretonstone Cement® per la fabbricazione delle pietre composite. Successivamente, l’azienda ha allargato il suo campo d’azione alle macchine utensili (che matura quasi 40 milioni di fatturato annuo) e oggi opera a livello internazionale, conta quasi 1.000 dipendenti ed è arrivata a toccare i 270 milioni di euro nel 2018. Con 7 filiali in tutto il mondo e più di 350 brevetti all’attivo, Breton ha una filosofia da sempre rivolta alla ricerca e all’innovazione e investe il 5% del capitale nella divisione R&D. In questo caso si vedrà come il prodotto Cytropac si inserisce in questa evoluzione aziendale.

Precisione, flessibilità e compattezza: i pilastri della collaborazione con Rexroth

Quella fra Breton e Bosch Rexroth è una collaborazione di lunga data: iniziata con la pneumatica, si è estesa poi alla parte oleodinamica e in seguito alla fornitura di guide lineari.

Matrix 800 è uno dei prodotti di punta di Breton, frutto di una partnership solida e proficua: fin dalla sua ideazione, l’innovazione e la funzionalità della macchina sono le parole chiave per soddisfare tutte le nuove esigenze del mercato.

Negli ultimi anni, attraverso le due metodologie gestionali ‘lean’ e ‘agile’, Breton ha dato vita all’iniziativa “Fabbrica nella Fabbrica”, dove ogni nuovo progetto viene ideato considerando il team di lavoro come una sorta di start up interna all’azienda, in cui vengono scomposte le necessità primarie del settore, analizzate nel dettaglio e risolte con nuove soluzioni o approcci.

Al cosiddetto core team viene affiancato uno shell team, ovvero una squadra di consulenza che ha declinato l’esperienza Breton all’interno dell’ideazione del progetto stesso. È in questa fase gestionale e di organizzazione di progetto che si è inserita e consolidata nel tempo la, ormai ventennale, collaborazione con Bosch Rexroth.

Breton, nello specifico, ha scelto la centralina idraulica CytroPac per i vantaggi che porta soprattutto nei centri di lavoro ad alte prestazioni, come la nuova Matrix 800. Se applicata ai precisi sistemi di frenatura degli assi rotativi (A e C) e al sistema di sblocco automatico dell’utensile che lavorano a pressioni differenti, la minicentrale Rexroth viene utilizzata al massimo del suo potenziale solo quando realmente necessario: una volta che l’utensile viene scaricato, CytroPac torna a lavorare alla pressione standard di 50 bar, sufficiente per la gestione dei sistemi frenanti. In questo modo, la centralina idraulica CytroPac porta, oltre a una sostanziale riduzione del rumore e un notevole risparmio energetico in conformità con la Direttiva Europea 2009/125/CE per la progettazione ecologica, evita il surriscaldamento dell’olio, la dispersione di temperatura verso altri organi della macchina e la prematura usura dei liquidi idraulici.

“Quello con Rexroth è stato un matrimonio quasi spontaneo” afferma Gabriele Corletto, Business Developer Manager di Breton. “Progettiamo le macchine cercando di anticipare le esigenze del mercato. Con Matrix 800 abbiamo lavorato molto sulla compattezza e sull’ottimizzazione del rapporto tra le corse degli assi e le dimensioni macchina. Altri due pilastri fondamentali che consideriamo in fase di progettazione sono il risparmio energetico e la sicurezza sul lavoro, oltre ad essere saldamente fissati nella nostra cultura aziendale sono elementi importanti anche per i nostri clienti, sia dal punto di vista economico che etico. Le centraline CytroPac si sposano perfettamente con la nostra Matrix 800: la silenziosità, la compattezza e la riduzione dei consumi che offrono, sono tra i plus principali che ci hanno portato a scegliere Rexroth e ci hanno permesso di ottenere esattamente i risultati che volevamo”.

“Siamo stati felici di supportare Breton nello sviluppo di Matrix 800” continua Giovanni Toffano, Sales Engineer di Bosch Rexroth. “Risparmio energetico, riduzione degli spazi e del rumore e connettività sono i quattro pilastri su cui ci siamo trovati perfettamente allineati per lo sviluppo di soluzioni all’avanguardia che possano rappresentare una risposta concreta alle esigenze del mercato e a quelle specifiche del cliente”.

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Tecnologie idrauliche: componenti e sistemi pronti per l’industria 4.0

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Matrix 800: un concentrato di tutta la tecnologia Breton

Un centro di lavoro verticale a 5 assi preciso, flessibile e compatto. La Matrix 800 è la nuova generazione della storica serie Matrix dove tutte le fasi di progettazione, sviluppo e ottimizzazione sono state realizzate attraverso le più avanzate tecnologie di Digital Twin.

Partendo quindi con la fase di progettazione da un ambiente virtuale è stata sviluppata una macchina con performance migliori e una notevole riduzione dei costi. Una volta definite le caratteristiche e i componenti che doveva avere, sono state fatte varie simulazioni per analizzare i comportamenti del nuovo centro di lavoro in diversi scenari operativi, sistemando ogni piccolo dettaglio fino ad arrivare all’obiettivo previsto.

Con corse 2000x2500x800 mm, la Matrix 800 è particolarmente adatta per lavorazioni di sgrossatura hi-feed, semi finitura e finitura su componenti di medie dimensioni in acciaio, lega leggera o compositi. La robusta struttura monoblocco che la riveste è combinata a soluzioni all’avanguardia volte a mantenere elevate le dinamiche della macchina, come per esempio la tecnologia High Dynamics che abbatte i fattori di attrito per ottenere più jerk, accelerazioni e velocità.

Una delle particolarità installate nella Matrix 800 è la tecnologia Breton Thermal Shield che, insieme alla struttura termo-simmetrica, assicura un controllo delle espansioni termiche e, adattandosi alla macchina come una sorta di “cappotto”, garantisce un notevole risparmio energetico rispetto alle altre soluzioni presenti sul mercato.

L’ottimizzazione del footprint efficiency ratio, ovvero il rapporto tra le dimensioni della macchina e la corsa degli assi, permette di portare il fondo macchina a parete, di migliorare la visibilità in macchina da parte dell’operatore e di trasportarla già montata fino al cliente, dimezzando i tempi di installazione.

L’ergonomia della macchina è un’altra delle caratteristiche che contraddistingue l’ultima generazione della serie Matrix: la silenziosità, un’interfaccia utente semplificata, l’ottimizzazione della visibilità in macchina e l’efficiente sistema di evacuazione truciolo facilitano notevolmente le attività dell’operatore.

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Connected Hydraulics: 4 elementi che cambieranno la produzione

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Connected Hydraulics: 4 elementi che cambieranno la produzione

CytroPac, le centraline idrauliche Rexroth silenziose, compatte e performanti

CytroPac è una centrale idraulica Rexorth di piccola potenza (1,5 – 4 kW), dotata di un inverter integrato, che gestisce il regime di rotazione del motore asincrono. In questo modo può regolare la pressione di esercizio e può portare a un risparmio energetico fino all’80% rispetto ad una soluzione tradizionale.

Con un serbatoio di 20 litri – quindi specificatamente pensato per l’applicazione su macchine utensili – CytroPac è in grado di raggiungere pressioni di picco di 240 bar ed erogare una portata d’olio fino a 35 litri al minuto in condizioni di lavoro continuativo S1. Grazie al serbatoio insonorizzato e alla pompa a ingranaggi esterni SILENCE AZPS integrata, CytroPac raggiunge livelli di emissioni acustiche sotto i 63 dB(A) a massima pressione (240bar).

Come flagship product della moderna Connected Hydraulics di Bosch Rexroth, CytroPac è dotata di sensori che permettono di rilevare: intasamento filtro, temperatura e livello olio, trasduttore pressione. In ottica di manutenzione predittiva è stato installato un led all’interno dell’indicatore di livello dell’olio che segnala se la centrale sta funzionando correttamente (colore verde), se ci sono anomalie (giallo) o se è richiesto un intervento di manutenzione (rosso).

La centrale è in grado di comunicare verso l’esterno attraverso una porta mini-USB ed è dotata di interfaccia multi-Ethernet (Sercos, PROFINET, EtherCAT, EtherNet/IP, Modbus/TCP, PROFIBUS). Le interfacce di comunicazione permettono di esportare i parametri di funzionamento verso il PLC o di visualizzarli su una piattaforma web based.

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