Think Big, start small, pensa in grande ma parti piano, dovrebbe essere il mantra di chi voglia cogliere le opportunità offerte dallo step evolutivo che va sotto il nome di Industry 4.0

Ebbene sì, faccio parte di quella scuola di pensiero che non crede alla quarta rivoluzione industriale ma alla naturale evoluzione dell’automazione di fabbrica che, ringraziando il mondo consumer, si permette di sfruttare in ambito manifatturiero tecnologie ormai mature.

Non si farà infatti alcun cenno alle tecnologie abilitanti, semplici attrezzi di una cassetta che nel tempo si è solo arricchita, e lo farà anche in futuro, di strumenti prima non disponibili. il vero tema è invece quello degli obiettivi di business e dei processi, motori del cambiamento.

Premessa: i progetti industry 4.0 non esistono

Tanto per cominciare e per coerenza con il titolo. Provate a pensare ad un progetto Industry 4.0: se la prima cosa che viene in mente è tecnologia siamo già sulla strada sbagliata. I progetti sono di logistica, di produzione, di manutenzione con chiari ed espliciti obiettivi ed indicatori di business, come produttività, rotazione di magazzino, OEE.

White PaperDownload gratis

Tecnologie idrauliche: componenti e sistemi pronti per l’industria 4.0

Tecnologie idrauliche: componenti e sistemi pronti per l'industria 4.0

1.      Think Big

Assodata la premessa, partiamo! Se vogliamo parlare di rivoluzione facciamolo relativamente agli impatti sul business. Valutiamo come il modello possa cambiare con informazioni prima non disponibili, come sia possibile arricchire il prodotto con servizi aggiuntivi, come passare dal prodotto a servizio. Uber dopotutto è una delle più grandi aziende di mobilità senza possedere un mezzo di trasporto.

Come può migliorare la catena del valore esponendo i processi all’esterno? Che vantaggi posso aver passando da una fabbrica chiusa a una fabbrica aperta e connessa, a monte con i fornitori a valle con i clienti? Data economy è integrare i dati e le informazioni nel modello di business. I dati delle macchine, quelli di processo, o di utilizzo del prodotto hanno sicuramente un valore per qualcuno, se non altro per l’azienda stessa, cerchiamolo, troviamolo. Per pensare in grande non serve la tecnologia, serve un approccio olistico, e creativo, al business.

2.      Start Small (but start!)

Industry 4.0 non è una moda, è l’evoluzione naturale dell’automazione attraverso tecnologie prima non mature per una ambiente manifatturiero.

Pensare di cambiare l’intera produzione con una singola mossa sarebbe da improvvidi. Selezioniamo un processo. Il più critico? il meno invasivo? Provate poi a ripensarlo con le possibilità offerte dalla tecnologia disponibile.

Se usassi un tag RFiD lungo il processo di produzione, che impatti avrebbe sulla gestione di magazzino? Se raccogliessi i dati di funzionamento della mia macchina, aumenterei la sua produttività? Non serve un cloud o un database NoSQL; un pc e un foglio elettronico potrebbero, all’inizio, bastare.

Qualche certezza: Impossibile avere un budget di un progetto senza aver calcolato il suo ROI. E’ difficile calcolare il ROI di un progetto del genere. Il budget è piccolo (i budget lo sono sempre per definizione).

3.      Sincronizzare le competenze

Le aziende sono fatte di persone e le persone sono giocatori chiave nella trasformazione digitale. Modificare processi e modelli di business introducendo badilate di tecnologie abilitanti, non porta da nessuna parte se non adeguiamo le competenze delle risorse umane.

È quindi necessario, in parallelo, prevedere un programma di formazione che coinvolga da subito tutti i livelli organizzativi in maniera che sia l’intera impresa a trasformarsi.

4.      Definire chiari obiettivi di Business

Sicuramente aiuta a portarvi a casa un arrotondamento del budget ma, al di là di questo, di ottenere quello che si misura, soprattutto quando l’obiettivo è di business. Non fatevi distrarre dalla tecnologia.

5.      Prototipare il concept

Budget piccolo? allora progetto piccolo però rischio minimo. Stiamo testando se un approccio nuovo ritorna dei vantaggi, lo farermo in ambiente controllato ma significativo.

Creiamo un ecosistema: la macchina, la piattaforma tecnologica, gli utenti. Facciamo in modo che interagiscano.

Definiamo cosa è cruciale per la verifica, cosa non lo è. Focalizziamoci sugli aspetti rilevanti. Definiamo le metriche più adatte senza esagerare (less is more)

Utilizziamo soluzioni già pronte: anche se la sicurezza del dato è cruciale, posso, in questa fase, accontentarmi di un servizio cloud pubblico.

6.      Validare i risultati

Raccogliamo i dati e verifichiamo che le metriche siano coerenti con le ipotesi. Utilizziamo i risultati per migliorare il processo. Verifichiamo il prima e il dopo.

7.      Estendere il concetto

Siamo pronti a fare il passo definitivo. Se le ipotesi sono verificate possiamo aumentare il numero dei punti di misura, estendere il pilota alla linea di produzione e procedere poi con il roll-out su le altre linee o stabilimenti. Non dimentichiamoci che la complessità aumenta e va gestita, ma nel frattempo avremmo convinto chi di dovere a darci i budget necessari.

Condividi :
  • Articoli simili

    articoli